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L'AEROPORTO
STORIA


Corrado Gex
inizia l’attività aviatoria nel 1960 all’età di 28 anni, da pochi mesi Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
A contatto con il volo, subito si rende conto che è necessaria anche da noi la formazione di una coscienza verso l’aviazione Alpina e l’organizzazione del suo servizio.
Il volo alpino diventa così la sua ragione di vita, la sua missione, ispirata alle esperienze dei “piloti di ghiacciai” diventati famosi nei paesi a noi confinanti.

L’attività in favore dell’aviazione di montagna assume così aspetti sportivi e sociali, entrambi necessari per far crescere la coscienza aeronautica in Valle d’Aosta e, in generale, anche in Italia.
Nella primavera del 1963 Corrado Gex viene eletto Deputato per la Valle d’Aosta al parlamento Italiano, entrando anche a far parte della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
A Roma da subito inizio ad un’intensa attività per sensibilizzare i colleghi parlamentari sulle problematiche relative all’aviazione in ambito alpino.
Nel novembre del 1964 ottiene dal Ministro dei Trasporti l’autorizzazione ad effettuare sperimentalmente, anche in Italia, atterraggi e decolli con l’aeroplano al di fuori di un aeroporto.
Dopo la tragica scomparsa nell’Aprile 1966, le idee e i programmi aviatori di Corrado Gex vengono sostenuti dai colleghi parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di Legge.
All’inizio del 1967 il Ministero dei Trasporti rilascia le prime autorizzazioni provvisorie ad operare in Italia con velivoli su superfici anche innevate e ghiacciate, al di fuori di un aeroporto.
La legge proposta da Corrado Gex viene approvata dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica il 2 Aprile 1968.